Che dolore lo prende

Forse non puoi portarlo con te, ma il dolore non è certo leggero. Man mano che passano i giorni e le settimane e la (sur) realtà di perdere mio fratello, diventa sempre più chiaro quanto io (temo, credo, penso) non abbia più – quanto la morte della vita ci porti dietro.

Non posso:
ascoltare musica
guarda le famiglie
smettila di vederlo
smettila di perderlo disperatamente
sentirsi felici; mai immaginare di provare di nuovo gioia o felicità
guarda il cielo
guarda qualcuno negli occhi
pensa agli occhi
parla più che brevemente, superficialmente con chiunque
sentirsi a proprio agio, calmo
ricorda la nostra infanzia, il nostro passato
fare piani futuri
sento come fare piani futuri
pensa al passato
smettila di rimpiangere tutto
mi sento bene ad averlo per il tempo che ho fatto (mi stai prendendo in giro?)
sento molto altro che a) intorpidimento, b) rabbia, c) disperazione, d) thrumming panico
mangiare
dormire
rilassare
giocare
ridere
sentirsi grato
sentirsi tutt'altro che triste
divertiti ______ (completa lo spazio vuoto)
desiderio di nulla
sentirsi profondamente connesso a qualcuno; troppo doloroso
insegnare senza piangere
leggere
pensa di insegnare o leggere o collegare o celebrare o ridere o fare qualsiasi cosa che sembra viva e come andare avanti perché quella parte di me stesso, la parte aperta, la parte viva, si sente cauterizzato, chiuso, nascosto da qualche parte nella valigia di Grief

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